Bus, Piacenza non è il peggio?

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Cari piacentini, ho visto le Vostre lagnanze (tante, per la verità) sulla situazione dei vostri bus urbani e delle corriere extraurbane. Ma sappiate (se serve per per consolarVi) che Seta non ce l’ha solo con Piacenza. Guardate un po’ che cosa scrive Massimo Pastena, segretario della Fit Cisl di Reggio Emilia che parla di disservizi, rischi per la sicurezza e aggerssioni agli autisti (anche lì…). Del suo intervento abbiamo riassunto alcuni passaggi significativi:

– “

Il parco macchine emiliano di Seta ha una vita media di 12 anni, contro gli 8 del resto dell’Europa”.

– “La vetustà dei mezzi è ovviamente pregiudiziale per la sicurezza di chi viaggia, comprese anche l’installazione di paratorie di sicurezza per gli autisti. Ma lo dimostrano i numerosi guasti. Una situazione, quella dei guasti che è altresì da imputare alla carenza di personale nell’officina di Seta in via del Chionso, con circa 15/20 unità a disposizione per l’intera provincia di Reggio Emilia e a servizio di diverse centinaia di mezzi”.

– “Autobus troppo affollati. Perché? Perché i tempi di percorrenza indicati alla clientela sono quelli di 20 anni fa, ma il traffico è considerevolmente aumentato e così pure gli elementi viari, come le rotonde. A volte mezzi ritardano e sono sovrappassati da altri in orario che, quindi, caricano il doppio di persone in attesa”.

– E poi: rischi per gli studenti “che, da anni, viaggiano in piedi sui bus, in condizioni di particolare disagio: un conto è essere in piedi in 10 in una corsia, un conto è esservi in molti di più”.

– E anche i tagli dell’Agenzia della Mobilità, che pochi anni fa “ha tagliato un milione di chilometri: si sono perse corse extraurbane e si sono aumentate le percorrenze tra le fermate”.

– E ce n’è pure per il Comune di Reggio che ha “tolto le corsie preferenziali per farci parcheggi”, perché “è più facile fare pagare i biglietti sul parcheggio delle auto che i biglietti sugli autobus”, ma “così facendo i mezzi finiscono nel traffico privato e si sommano i ritardi”.

– “Come sindacato riteniamo necessario installare su tutti i mezzi Seta i divisori per gli autisti, cosa che non abbiamo mai ottenuta per motivi sempre di economicità. Questo potrebbe evitare aggressioni, di cui si ha notizia troppo spesso, ma anche che persone invadano inavvertitamente (ad esempio nelle rotonde) i posti del conducente, con gravi rischi per la sicurezza dei passeggeri”.

Per Vostra informazione, Vostro Gino di San Marino

Il salame piacentino accanto al culatello

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Ci voleva la linea di supermercati Lidl a dare il giusto rilievo ai salumi piacentini. Nella pubblicità della sua linea DeLuxe, ha infatti messo il Salame Piacentino Dop e per giunta accanto al più nobile Culatello. Ci volevano insomma i tedeschi a dare un po’ di notorietà nazionale a un prodotto tipico piacentino, messo proprio al centro di grandi pagine di pubblicità sui più importanti quotidiani nazionali. Così, anche a San Marino, potremo finalmente assaggiarlo.

Vostro Gino di San Marino

Linea 5 la linea dell’inferno

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Si spari su Seta, per i suoi disservizi, per i bus sovraffollati, per gli orari strampalati, per i mezzi sporchi e rovinati. Ma si difenda Seta dai vandali che, in questi ultimi anni stanno colonizzando Piacenza. Adolescenti figli di nessuno (nel senso che genitori di figli così, sono “nessuno”) distruggono con arroganza e strafottenza autobus, insultano viaggiatori e autisti, così come, a terra, danneggiano panchine, cabine e vetrine. Se non di peggio.

E si spari pure su Seta quando se lo merita, ma si puniscano questi vandali. Li si controllino, li si si fotografino, li si riprendano con le telecamere. E, quando scendono alle loro fermate, trovino carabinieri e polizia ad aspettarli. Per punirli e costringerli a pagare. E umiliarli perché capiscano che non l’hanno fatta franca. Niente parole, niente commenti. Solo azioni.

La linea peggiore, come ha evidenziato il quotidiano Libertà in un bello e coraggioso servizio, è la Linea 5. E si guardi bene dove questa Linea 5 va. E non si dica più che tutti gli abitanti di Piacenza sono uguali.

Gino

Una questione di parcheggio o una questione di pubblicità?

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Qualche tempo fa, lì c’era sempre parcheggiata un’Alfa Romeo Mito, con tanto di evidenti scritte sulle fiancate. Poi è diventata più d’attualità una Fiat 500L, sempre on vistose scritte sulle fiancate. Siamo all’ingresso Sud di piazza Cavalli, alla fine del Corso, in largo Battisti, in un’area dove gli “umani” non possono parcheggiare (e chi non ha il pass specifico nemmeno transitare…), ma quelle auto sponsorizzate ci sono regolarmente da mesi e a tutti gli orari. Secondo voi, cari piacentini, è più una questione (o un problema?) di sosta o di pubblicità?

Vostro, gino di san marino

Piacenza non ha ancora il suo ponte (per le auto Peugeot e Citroen)

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Da un bel po’ di tempo, ormai, Piacenza ha riavuto il suo ponte sul Po, dopo il crollo di qualche anno fa, ma i navigatori satellitari delle auto del gruppo Psa Peugeot-Citroen, ancora non lo sanno. Per loro, semplicemente, il nuovo ponte non esiste e, in prossimità del passaggio sul Fiume, il percorso indicato si interrompe (si veda la foto sopra).   Male, molto male, perché il tempo per aggiornare le mappe c’era tutto e il passaggio della Statale Via Emilia non è proprio un tracciato secondario. Non solo per voi piacentini. Dimenticati anche dalle mappe francesi.

Vostro, gino di san marino

Gli eroici piacentini delle Dolomiti

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Si erano iscritti in 40, sono arrivati in 36. Mica male, dopo circa 140 chilometri di passi alpini. I 36 sono i piacentini che, insieme ad altri 9.400 cicloamatori (di 52 Stati diversi) hanno partecipato alla 27a edizione della “Maratona delle Dolomiti”, nel cuore della Val Badia. Il primo ostacolo era farsi ammettere: le richieste sono state 31mila e più di uno su tre non è stato accettato. Poi, ovviamente c’era da pedalare. Complimenti a voi piacentini: siete gente di pianura ma vi sapete divertire anche in montagna. Ovviamente siete tutti invitati a scalare il monte Titano. Bravi tutti: qui sotto ecco tutti i protagonisti con i loro i risultati ufficiali.

Vostro, gino di san marino

Maratona delle Dolomiti – Alta Badia 2013 – partecipanti di Piacenza

categoria posto Name nascita località Team tempo ritardo pett km/h 
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55-M6 155. Arselli Arturo  1963 Piacenza (PC) Free Mind ASD 4:10.24,3 1:48.43,6 (5323) 13,178
106-M8 19. Asti Fausto  1952 Cortemaggiore (PC) G.S. CORTEMAGGIORE 5:18.25,7 43.50,5 (9085) 19,973
55-M4 142. Bisi Gianluca  1971 Piacenza (PC) LA ORSI BIKE 4:19.38,3 2:16.38,9 (9292) 12,709
106-M4 126. Boccedi Roberto  1973 San Nicolò a Trebbia (PC) A.S. D/C La Orsi Bike 5:17.14,9 1:41.47,8 (5504) 20,047
55-M3 72. Braghi Claudio  1977 Vigolzone (PC) ASD VIGO BIKE 3:54.25,2 1:56.13,1 (5568) 14,077 
55-M2 55. Cabrini Gianmaria  1979 Pontenure (PC) ASD Velo Club Pontenure 4:24.43,2 2:15.59,4 (5621) 12,466 
106-F2 99. Cesena Barbara  1971 Quarto (PC) LA ORSI BIKE 7:07.32,1 3:09.47,9 (1457) 14,875 
106-M5 523. Cesena Stefano  1966 La verza (PC) LA ORSI BIKE 7:11.35,7 3:10.47,2 (5748) 14,736 
138-F2 68. Cò Claudia  1962 Piacenza (PC) La Orsi Bike 8:19.53,8 2:38.04,9 (1465) 16,563 
106-F2 159. Cò Rita  1960 Carpaneto Piacentino (PC) ASD Team Perini Bike 8:41.44,1 4:43.59,9 (1466) 12,190 
138-M6 572. Cuneo Giovanni  1962 Rottofreno (PC) LA ORSI BIKE 8:19.54,4 3:06.09,6 (5833) 16,563 
55-F2 76. Del Re Cecilia  1970 Alseno (PC) Enervit invitati 4:14.02,7 1:38.18,6 (1337) 12,989 
138-M5 164. Di Martino Vincenzo  1968 Fiorenzuola d'Arda (PC) G.S. Avis Fiorenzuola 6:24.55,0 1:38.33,0 (2971) 21,511 
106-M5 468. Ferrari Roberto  1967 Castel S. Giovanni (PC) TOUR DE BAR 6:54.40,9 2:53.52,4 (9893) 15,337 
55-M6 168. Fittavolini Ettore  1959 Piacenza (PC) ASD VIVO 4:18.16,7 1:56.36,0 (6028) 12,776 
55-M6 211. Fontanella Marco  1962 Piacenza (PC) Free Mind ASD 4:47.18,9 2:25.38,2 (6035) 11,485 
138-M6 571. Gatti Edoardo  1962 San Nicolò a Trebbia (PC) La Orsi Bike 8:19.53,5 3:06.08,7 (10013) 16,563 
55-M8 117. Germano Silvio  1952 Roveleto (PC) G.S.CORTEMAGGIORE 4:53.32,8 2:22.39,6 (10030 11,241 
106-M4 268. Guardascione Diego  1973 Vigolzone (PC) vigobike 6:08.54,8 2:33.27,7 (10138) 17,239 
138-M5 800. Libe Pierfranco  1965 Gazzola (PC) ASD La Orsi Bike 8:19.57,0 3:33.35,0 (6394) 16,561
106-M6 408. Longhi Giorgio  1959 Piacenza (PC) ASD Vittorio Adorni Cycling Te 7:20.04,5 3:18.05,8 (6420) 14,452 
55-M8 112. Maccini Augusto  1952 Cortemaggiore (PC) G.S. CORTEMAGGIORE 4:40.11,4 2:09.18,2 (10524) 11,777 
55-M1 38. Maccini Loris  1988 Cortemaggiore (PC) G.S. CORTEMAGGIORE 4:38.56,2 2:35.19,6 (10525 11,830 
138-M2 60. Marzaroli Giovanni  1979 Castellarquato (PC) Pedale Arquatese 5:59.20,8 1:12.59,9 (3223) 23,041
138-M5 225. Montagna Carlo  1964 Piacenza (PC) Gruppo Sportivo Cicli Tizzoni 6:35.11,5 1:48.49,5 (3272) 20,951
106-M7 251. Mottini Pio  1956 Gazzola (PC) Free Mind ASd 6:57.36,5 2:39.46,1 (6644) 15,229 
106-M5 506. Orsi Ernesto  1965 Borgonovo Val Tidone (PC) la orsi bike 7:04.41,4 3:03.52,9 (10860) 14,975
55-M8 119. Paglia Carlo  1952 Cortemaggiore (PC) G.S. CORTEMAGGIORE 4:54.11,3 2:23.18,1 (10879) 11,217 
138-M6 575. Poggioli Cesare  1963 Podenzano (PC) LA ORSI BIKE 8:20.13,1 3:06.28,3 (11013) 16,552
106-M9 49. Rigolli Franco  1943 Castellarquato (PC) Perini Bike 6:16.41,3 1:49.50,7 (6983) 16,883 
55-M8 43. Rossi Luciano  1951 Piacenza (PC) G.S. CORTEMAGGIORE 3:46.12,0 1:15.18,8 (11188) 14,588 
106-M3 103. Silva Ivano  1976 Castellarquato (PC) Pedale Arquatese 5:33.52,8 2:03.39,0 (7169) 19,048 
106-M2 141. Simoncelli Andrea  1979 Pontenure (PC) ASD Velo Club Pontenure 7:24.24,9 3:39.50,7 (7173) 14,310 
106-M6 409. Solari Stefano  1963 Piacenza (PC) Team Perini Bike 7:20.05,0 3:18.06,3 (11402) 14,451 
138-M4 344. Sozzi Antonio  1969 Castell'Arquato (PC) Pedale Arquatese 7:00.41,7 2:17.12,0 (7194) 19,681 
106-M5 220. Vincini Roberto  1965 Fiorenzuola (PC) GS AVIS FIORENZUOLA 5:45.46,0 1:44.57,5 (7410) 18,393 

Nello e il Pero della Madonna: una storia sempre viva

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Vent’anni fa moriva Nello Vegezzi, illuminato poeta e artista piacentino che con coraggio aveva sfidato gli schemi di una città come Piacenza che, per tradizione, è chiusa e diffidente verso il nuovo e ciò che è differente. Anche il decesso avvenne da artista di strada com’era: travolto da un’auto mentre percorreva in bicicletta la strada di Valnure. Di Nello Vegezzi restano tanti spunti per riflettere ancora oggi, ma mi piace ricordarlo attraverso il racconto di un “raid” che compì insieme ad alcuni amici “rivoluzionari”: l’attentato al pero di Mamma Rosa Quattrini a San Damiano. Di notte partirono in quattro su una Citroen Dyane per andare a tagliare l’albero, ma sbagliarono pianta. Anzi l’indovinarono…

Quel racconto è raccolto in un magnifico video di Daniel Bozzarelli (dal titolo: “Nello Vegezzi racconta l’attentato al pero di Mamma Rosa), che si può vedere su YouTube all’indirizzo:

http://www.youtube.com/watch?v=7SR2ksrkyiQ

Da non perdere, perché Nello e la sua Rivoluzione sono sempre vivi.

Vostro Gino di San Marino

Un luna park di fantasmi

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A noi di San Marino probabilmente interessano di più monete e francobolli (oltre alle banche, naturalmente), ma ci piace ugualmente divertirci. Voi piacentini, però, riuscite a complicarvi la vita con le cose più semplici, anche quando potreste divertirvi in allegria.

Pensate al Lunapark. Aveva ragione l’assessore Katia Tarasconi: sarebbe stato meglio collocarlo in quel parcheggio vicino a viale Malta. Un parcheggio triste, che sembra il piazzale di uno stabilimento abbandonato e che, invece, in maggio avrebbe potuto vivere il suo mese di gloria, diventando sede di un po’ di giostre in centro città, come avviene abitualmente in molte città europee, dove i parchi divertimento sono nei parchi proprio nel cuore del centro storico.

Voi piacentini, invece no, avete fatto polemica e così il Lunapark è stato confinato vicino allo Stadio della Galleana, con le giostre attaccate alla recinzione dello stadio come un lumacone sul muro di una casa. E così, molte delle attrazioni che avrebbero dovuto rimanere fino al 6 giugno (come è scritto su un grande striscione all’ingresso) se ne sono andate molto prima. Con il risultato di avere un luna park per (pochi) fantasmi.

Vostro Gino di San Marino

Piacentini, al mio banco non si ruba!

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Che ci fa quel baldo giovane, al sabato mattina, in piedi sulla scala in mezzo alle bancarelle del mercato di Piacenza, in piazza Duomo? Semplice, controlla che nessuno rubi la merce in vendita sul suo banco, tutti “preziosi” capi da 1, 2, 3 e 5 euro, ma a quanto pare ben appetibili dai ladri: Almeno secondo il baldo giovane il quale, ne siamo certi, non soffre né di vertigini, né di noia.

Vostro, Gino di San Marino